Davide Pozzi

Davide Pozzi è uno dei clavicembalisti e organisti italiani più apprezzati della sua generazione. Ha compiuto i suoi studi musicali presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, dove ha conseguito i diplomi in Clavicembalo, Fortepiano e Clavicordo, nonché in Organo e Composizione organistica. Presso lo stesso istituto ha completato il diploma accademico di secondo livello in organo, ottenendo il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore.
Dedicatosi principalmente allo studio della prassi del repertorio antico, ha completato e perfezionato la sua formazione frequentando la Civica Scuola di Musica di Milano, dove si è diplomato in organo barocco con il massimo dei voti sotto la guida di Lorenzo Ghielmi e ha approfondito lo studio del clavicembalo con Laura Alvini. Ha infine coronato il suo percorso internazionale presso la prestigiosa Schola Cantorum Basiliensis in Svizzera, specializzandosi con Jean-Claude Zehnder per l’organo storico e con Andrea Marcon per il clavicembalo.
La sua intensa attività concertistica lo ha portato a esibirsi in tutta Europa, Stati Uniti, Russia, Israele, Messico e Giappone, collaborando con alcuni tra i gruppi e i musicisti più importanti a livello internazionale. Come solista ha suonato in sale di grande prestigio, tra cui la Philharmonie di Berlino, la Philharmonie di Essen, il Kurhaus di Wiesbaden e di Baden-Baden, la Nikolaisaal e lo Schlosstheater di Potsdam. Si è inoltre esibito al Teatro Regio di Parma, al LAC e all’Auditorium RSI di Lugano, all’Auditorium di Milano e al Palazzo della Cultura di Messina. Di particolare rilievo nella sua carriera è stato il recital tenuto al grande organo della Filarmonica Tchaikovsky di Mosca.
Molto attivo anche in campo discografico, ha inciso un CD solistico dedicato alle Variazioni Goldberg di J.S. Bach per la casa discografica tedesca Pan Classics, che ha ottenuto magnifiche recensioni dalla rivista specializzata Early Music Review. Il suo ultimo lavoro discografico è stato invece l’integrale del primo libro del Clavicembalo ben temperato, sempre di J.S. Bach.
La critica lo ha accolto con unanime favore. La rivista Suonare ha descritto la sua esecuzione come “brillante e sapiente, umoralmente sempre insoddisfatta quindi felicemente variata”, sottolineando come Pozzi sappia fraseggiare con astuzia sul clavicembalo sfruttandone ogni registro con bravura. Classic Voice lo ha definito un “interprete maturo e particolarmente esperto del repertorio tedesco settecentesco” che affronta la partitura con una rara autorevolezza e confidenza, mentre il Corriere della Sera lo ha consacrato come uno dei massimi esponenti italiani della sua specialità strumentale.
All’attività concertistica affianca da tempo la docenza: è infatti professore di Clavicembalo e Tastiere Storiche presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e insegna Basso continuo presso l’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.